Le perversioni sessuali più strane!

perversioni sessualiAvete qualche desiderio particolarmente hot che vi assilla? Ebbene, rilassatevi: è probabile che molto probabilmente le vostre perversioni sessuali siano condivise da molte più persone di quelle che potete immaginare!

L’elenco delle perversioni sessuali più “strane” (ma siamo sicuri che sia davvero così?) è lunghissimo. Come non citare, ad esempio, l’acrofilia (il desiderio di fare sesso a grandi altezze), l’infantilismo (la perversione di essere trattati come bambini) o la meno innocua formicofilia (il desiderio di essere ricoperto di insetti nelle parti intime)?

Ad ogni modo, quanto sopra è solo la punta dell’iceberg. Sapevate, ad esempio, della presenza dell’agalmatofilia, la perversione sessuale verso statue, bambole e manichini? O ancora della più comune altocalcifilia, il feticismo che nasce dal trovare piacere nella semplice osservazione di scarpe dai tacchi alti? Qualche uomo / donna è invece piacevolmente affetto da macrofilia, il desiderio di fare del sesso con un gigante.

Se il vostro desiderio più hot vi porta a unire cibo e sesso, siete invece in maggiore compagnia: la sitofilia è molto più diffusa di quanto si possa ipotizzare. Le donne (e anche molti maschietti) sono invece propensi alla botulinonia: utilizzare salsicce e wurstel come se fossero un dildo.

Come non ricordare poi la comune agonofilia, l’eccitazione sessuale che si ottiene dall’osservare persone che lottano, o l’amartofilia, l’eccitazione che deriva dalla convinzione che le azioni che si stanno compiendo siano in realtà fonte di peccato.

Viene inoltre definita perversione – ma qualcuno ha seri dubbi in proposito! – l’anisonogamia, ovvero l’attrazione sessuale nei confronti di partner che hanno grandi differenze di età (o molto più anziani, o molto più giovani). Considerato che esistono numerosi siti di incontri realizzati appositamente per soddisfare le donne e gli uomini che desiderano incontrare partner molto più giovani / anziani, e che tali portali sono ultra popolati, forse non val più la pena definirla perversione…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *